mercoledì 3 novembre 2010

Kurosagi [クロサギ]


Scheda
Titolo: Kurosagi
Genere: commedia poliziesca, azione
Paese: Giappone
Episodi: 11
Sottotitoli: in italiano su Bakamitai Fansub



Cast
Yamashita Tomohisa è Kurosaki (Kurosagi)
Horikita Maki è Yoshikawa Tsurara
Ichiwaka Yui è Mishima Yukari
Kato Koji è Shiraishi Yoichi

Yamazaki Tsutomu è Katsuragi Toshio


Trama
La famiglia di Kurosaki è stata distrutta da un truffatore quando lui era solo uno studente e da quel giorno il suo scopo è solo quello di vendicarsi. Per entrare nel mondo dei truffatori e distruggere non solo coloro che gli hanno fatto del male ma anche tutti i truffatori del mondo diventa truffatore lui stesso…

Recensione a cura di Lory-sama



La storia narrata in questo drama non è una di quelle che generalmente preferisco.
Niente storia d’amore classica, niente romanticherie, niente fatalità, niente di quello che di solito ci sciroppiamo nelle classiche commedie romantiche coreane. E quindi la domanda sorge spontanea: “Perché cavolo te lo sei guardato?”
Semplice.
Avevo fatto il pieno di romanticherie coreane e non vedevo l’ora di cambiare “scenografia”…
Vedere sempre lo stesso genere di storia mi annoia a morte per cui ogni tanto ho bisogno di un po’ d’aria fresca.
E Kurosagi mi è venuto in soccorso.





Il protagonista è “quel figo di-Yamapi” Kurosaki, un ragazzo dal tragico passato. Quando ancora andava a scuola suo padre subì una terribile truffa e disperato uccise la sua famiglia prima di togliersi la vita. Kurosaki fu l’unico sopravvissuto alla strage e quello che gli rimase fu un inestinguibile desiderio di vendetta.
Nonostante la rabbia e il dolore ha continuato a vivere ma il suo destino non è più stato lo stesso. Per raggiungere il suo scopo ha scelto di diventare lui stesso un truffatore, ma i suoi bersagli non sono i poveri sprovveduti ma i suoi stessi  “colleghi” truffatori.
Entrato sotto l’ala protettrice del “re” del mondo della truffa Katsuragi compra dall’uomo le informazioni per i suoi “bersagli” e restituisce alle vittime i soldi che inizialmente erano stati truffati.



Da qui il nome….la persona che distrugge gli shirosagi (truffatori bianchi) e gli akasagi (truffatori rossi) è il truffatore dei truffatori “Kurosagi” (truffatore nero).
Un giorno Kurosaki è testimone di un “quasi suicidio” di un uomo che è stato appena truffato e che aveva intenzione di gettarsi sotto un treno. Il ragazzo offre il suo aiuto per ri-truffare il denaro ma si trova davanti il netto rifiuto della nipote dell’uomo, Yoshikawa Tsurara, il cui spirito onesto e la cui ferma fiducia nella polizia e nella giustizia non possono permettere al ragazzo di combattere un crimine con un altro crimine.






I due ragazzi terminato il “caso” non avrebbero più avuto motivo di incontrarsi se non che Tsurara decide di vivere da sola per non pesare sulla famiglia dello zio e si trasferisce in un piccolo e malridotto appartamento di proprietà di …Kurosaki…che oltre a diventare il suo padrone di casa diventa anche il suo vicino, visto che abita nell’appartamento proprio accanto.
Conoscendo l’”attività” di Kurosaki, Tsurara non può fare a meno di intromettersi per cercare di convincere il ragazzo a smettere con quella vita ma le sue parole sembrano scontrarsi sempre contro un muro impenetrabile.
Ogni episodio di questa storia vede il nostro truffatore alle prese con nuovi “bersagli” che utilizzano metodi di truffa decisamente diversificati e ogni sconfitta o vittoria lo porta sempre più vicino al suo traguardo.
La cosa interessante di questo drama è lo “scontro” di personalità dei due protagonisti che sono diversi come il giorno e la notte.



Lui…un uomo che odia i truffatori sopra ogni cosa, che vuole solo vendicarsi, che ha deciso di bandire dalla sua vita qualsiasi tipo di sentimento che possa toccarlo personalmente, che non si aspetta amore né amicizia, che non  crede nella giustizia della legge e che vuole “proteggere” le persone dalle truffe e dalla sofferenza che comportano a modo suo.
Lei…una giovane ragazza che studia legge all’università che ha il sogno di diventare procuratore. Onesta e leale disapprova moltissimo il modo di agire di Kurosaki anche se sa che il ragazzo non ha cattive intenzioni, perché è convinta che anche se a fin di bene, truffare sia comunque un crimine.
Mano a mano che lo conoscerà meglio e scoprirà i segreti del suo passato, Tsurara non potrà fare altro che innamorarsi di lui e soffrirà moltissimo per l’oscurità e il nulla emotivo in cui il ragazzo si è auto-rinchiuso.
Cercherà di fargli capire che non è solo nella vita ma per Kurosaki l’unica ragione di vita è solo la vendetta.
Una vendetta che sembra quasi essere a portata di mano… ma la polizia ormai è sulle sue tracce…
Una storia molto particolare che ammetto mi è piaciuta specialmente nella parte del gioco della truffa. Come fa un truffatore a prendersi gioco di un altro truffatore?
Il gioco delle parti, l’agire sempre sul filo del rasoio, gli scontri d’intelligenza, conoscenza e furbizia…sono stati questi gli elementi che me l’hanno fatto apprezzare. Più che per quell’accenno di storia d’amore che non mi entusiasmato particolarmente.
Non male la recitazione dei protagonisti anche se ho preferito le vari interpretazioni di Yamapi mentre travestimento dopo travestimento ci mostrava una carrellata di personaggi…dal ragazzino viziato e sprovveduto, all’impiegato diligente e  novellino, al chiaroveggente…insomma un sacco di piccole chicche per rifarci gli occhi ad ogni puntata!








Devo dire che mi è piaciuta molto anche la “lotta” interiore nell’animo dei due protagonisti, lui che cerca di non soccombere ai sentimenti  che sono ancora ben presenti dentro di lui nonostante si sforzi di cancellarli e lei che invece cerca di mantenere salda la sua fiducia nella giustizia mentre però si accorge che non sempre questa arriva dove invece Kurosaki riesce sempre ad arrivare…
Per cui ve lo consiglio! Certo non a chi pensa di vedersi una bella storia romantica…se è questo il vostro obiettivo cambiate strada….




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