venerdì 26 dicembre 2008

Oh! My Girl!! [オー!マイ・ガール!!]

botonautores Scheda

-Titolo: Oh! My Girl!!Ohmygirl
-Genere: Commedia familiare
-Paese: Giappone

-Episodi: 9
-Sottotitoli: in inglese su Massuki Fansubs

botonautores  Cast



- Hayami Mokomichi è Yamashita Kotaro
- Yoshida Riko è Sakurai Anne
- Kato Rosa è Fuji Mineko
- Tomosaka Rie è Yasuno Makiko
- Okada Yoshinori è Ishida Ken


botonautores Trama





 


Kotaro Yamashita ha un sogno, diventare uno scrittore, e mentre cerca di farsi strada con i suoi racconti online, si arrabatta lavorando part time per un giornale.


La sua vita però verrà improvvisamente sconvolta quando alla porta si ritrova Sakurai Anne…famosissima attrice…di 6 anni, a cui Kotaro dovrà provvedere fino al ritorno della madre di quest’ultima… 


 



botonautores Recensione di Lori-sama



Ecco a voi un drama diverso.


Diverso in che modo? Semplicemente un drama che non si focalizza su una storia romantica tra due persone (genere che ovviamente prediligiamo ma che  non ci deve impedire di guardare ogni tanto qualcosa di diverso) anche se ovviamente di “sentimento” ne abbiamo parecchio anche qui, anzi diciamo che la storia gira proprio come sempre “sull’amore”, anche se di un tipo forse ancora più “grande”.


La trama è decisamente semplice (e non poteva essere altrimenti vista la brevità della serie) ma molto intensa e ben strutturata.



Un giorno, il nostro protagonista, Kotaro, si ritrova completamente spiazzato. Alla sua porta infatti c’è la famosa Sakurai Anne, una bambina di 6 anni. Famosa perché vi chiederete? Beh, la piccola Anne è un’attrice…molto amata dal pubblico, che all’improvviso deve accondiscendere ai desideri di sua madre, Oozora Hinako, anch’essa attrice, la quale senza pensarci due volte parte per fare un provino ad Hollywood, lasciandola alle cure dello “zio” che la bambina non aveva mai saputo di avere.


Naturalmente Kotaro è incredulo nell’apprendere che Anne è la figlia segreta della sorellastra per cui lui prova un odio profondo e all’inizio non vuole certo accollarsi la responsabilità di una bambina che avrebbe di certo scombussolato tutta la sua esistenza, ma le pressioni della manager di Anne, Mineko lo costringono ad accettare anche se a malincuore.



La convivenza forzata tra i due inizia nel peggiore dei modi.


Kotaro tenta di non modificare troppo le sue abitudini ma viene contrastato in continuazione sia dalla bambina che dalla manager che abituate ad uno stile di vita decisamente più lussuoso non capiscono il suo punto di vista.


D’altra parte anche Anne non è certo una bambina facile da accontentare…


Maschera facciale settimanale, temperatura e umidità costante nell’appartamento in cui vive, fette di pane per la colazione tagliate esattamente di 26 millimetri, pranzi lussuosi e via dicendo…sono piccole “comodità” da cui non vuole proprio separarsi.



Ma nonostante i suo vizi, i capricci e le “arie” da super-donna, Anne è sempre e comunque una bambina, a cui manca terribilmente la mamma, che non ha amici e che nonostante tutto deve sempre comportarsi da adulta.


Quindi da un lato si può comprendere questo suo egocentrismo, nato anche dal fatto che si ritrova per madre una donna che in realtà è ancora una bambina egoista e viziata, senza un briciolo di sensibilità (non crediate stia esagerando…è davvero un caso disperato, anche se un pochino alla fine si riscatta).


Kotaro è l’unica persona che le sta vicino e tra alti e bassi, i due inizieranno a conoscersi e  a comprendersi fino a cambiare completamente la visione del mondo che avevano avuto fino a quel momento.


Questo passaggio non sarà facile, ma Kotaro verrà aiutato in questa sua maturazione sia da una sua collega di lavoro, sia dal suo capo al giornale, che tenteranno di sostenerlo sia con consigli utili, sia con tanta fiducia in lui.



Verso la fine del drama, quando finalmente il rapporto dei due protagonisti sembra andare a gonfie vele, ecco arrivare un incredibile colpo di scena, portato alla luce dal collega di Kotaro, Ishida, un po’ invidioso delle “cure” che tutti al giornale gli riservano.


A questo punto vediamo come Kotaro tenterà di proteggere Anne in ogni modo possibile e come la bambina si renderà conto dell’affetto che ormai li unisce.


Il finale è decisamente commovente e sono certa che una lacrimuccia la verserete!


Io ho trovato questo drama estremamente delicato, che racconta il legame famigliare da un diverso punto di vista.




La narrazione è sempre fresca e interessante, senza mai un attimo di noia. La piccola protagonista, Riko Yoshida, mi è piaciuta particolarmente in questo suo mostrare una bambina forte, indipendente, intelligente, quasi “adulta” ma allo stesso tempo che vorrebbe tanto fare solo la bambina davanti alle persone che ama.


Sicuramente da vedere.


 













Qui sotto poi vi metto il video della “theme song” di questo drama che si intitola “Toki no Ashioto”, canzone splendida che fa da colonna sonora perfetta sia per le scene più tristi sia per quelle più commoventi.











 





 






3 commenti:

SilviaLeggiamo ha detto...

Ohhh, ma che drama carino, lui poi è il figaccione (robot) che mi ha fatto venire l'idea di cosa farmi regalare a Natale!

utente anonimo ha detto...

oneechan potevi anche dilungarti un pò sul mio futuro marito, lo sai che per le lodi do sempre il permesso... anche se è proprietà privata mokochan XD. Giobby

giadapxd ha detto...

Marito di chi scusa?
Lui è il mio robottino! Non si tocca!!!
Se già la sua presenza non fosse stata sufficiente per guardare questo drama( ma ho seri, serissimi dubbi)la tua recensione mi avrebbe definitivamente convinto! Brava Lory! (ricordati il compenso mi raccomando...)