lunedì 11 agosto 2008

Hello My Teacher [건빵선생과 별사탕 ]

botonautores Scheda

-Titolo: Hello my teacherhello_my_teacher
-Paese: Corea
-Episodi: 16
-Sottotitoli: S.O.S. Fansubs
in italiano su Alshey Italian Fansub

botonautores Cast

Gong Hyo Jin è Na Bo-ri
Gong Yoo è Park Tae-in
Kim Da Hyun è Ji Hyun-woo
Choi Yeo Jin è Noh Jem-ma

botonautores Trama
Na Bo Ri ha 25 anni e vuole diventare un'insegnante per tornare nella sua vecchia scuola (da dove era stata espulsa) per incontrare nuovamente il suo professore d'arte, Ji hyun-woo, di cui è da sempre innamorata.
L'occasione buona si presenta, ma il suo compito nella scuola non sarà quello di insegnare, bensi quello di tenere d'occhio il figliastro della preside, Park Tae In, un ragazzo ribelle sempre in mezzo ai guai.
La relazione tra i due non parte molto bene e peggiora quando il ragazzo scopre il "perchè" la prof lo segue e considera così tanto. Poi però, tutto cambia quando Tae In si scoprirà follemente innamorato di lei...


botonautores Recensione
 
Ok ho appena finito la visione... che dire di Hello my teacher?
Prima di tutto che è un drama molto inusuale, non per quanto riguarda la trama che onestamente l’ho trovata molto lineare e a volte decisamente prevedibile, quanto per i personaggi.
Per quanto riguarda la trama posso dire che è quasi nettamente divisa in tre parti. La prima manciata di episodi racconta proprio l’inizio della storia, quando la nostra protagonista va nella sua vecchia scuola per ritrovare il suo professore d’arte di cui è segretamente innamorata da molti anni e qui oltre a codesto modello di virtù (seee…) incontra anche il ribelle figliastro della preside, l’idolo della scuola, il famoso Park Tae In . I due non legano subitissimo, o quanto meno è lui ad avere i maggiori problemi specie quando scopre il motivo per cui la prof gli sta sempre “dietro”, ma poi una volta che supera questo scoglio e i suoi sentimenti si fanno strada nella sua coscienza tutto cambia. La seconda parte della storia si concentra sui problemi di Na Bo Ri all’inizio della sua carriera d’insegnante, e vari episodi sono dedicati in particolare ad alcuni dei suoi alunni e ai loro problemi, a volte anche gravi, che naturalmente lei cercherà di risolvere. Infine la terza parte torna a mostrarci i problemi della sua vita sentimentale, con il matrimonio tra lei e il suo amore adolescenziale che si scontrerà con il più incredibile sentimento che sta nascendo nel suo cuore per il suo alunno prediletto.
Parliamo ora dei protagonisti, Na Bo Ri, Park Tae In, Ji Hyun Woo e Noh Jem-ma sono assolutamente particolari.
Perché? Ora ve lo racconto.
Premetto che sarò abbastanza di parte, ma d’altra parte una recensione deve raccontare quello che chi la scrive ha provato, che sia giusto o sbagliato, vero?
Prima di tutto parliamo di Na Bo Ri, la nostra neo insegnante.
Devo dire che all’inizio non mi aveva entusiasmato molto e questa sensazione mi è rimasta fino alle ultime due puntate quando si riscatta con il suo comportamento finalmente sicuro. Perché dico così? Perché all’inizio della storia Na Bo Ri è una ragazza con un passato da teppistella alle spalle (assolutamente immeritato, certo non era un fragile fiorellino, ma non era nemmeno una yakuza) che nel cuore ha una profonda cicatrice, quella di essere stata espulsa da scuola alquanto ingiustamente. Dopo aver studiato come una pazza torna in quella scuola dopo l’università per diventare insegnante (anche se i suoi motivi sono puramente sentimentali). Ovviamente ha tutti i vecchi professori contro, tranne appunto il suo idolo, il prof che ha idealizzato in tutti quegli anni, Ji Hyun Woo che cerca in tutti i modi di fargli avere un posto nel corpo insegnanti.
Il suo compito però nella scuola non sarà quello di insegnare, ma di tenere d’occhio Park Tae In (nipote del prof di arte, che scopriamo essere il fratello minore della preside) e tenerlo lontano dai guai. Ovviamente Na Bo Ri accetta comunque l’incarico, non era quello che sperava, ma è riuscita a realizzare il sogno di essere accanto al suo adorato prof.
Poco alla volta la ragazza si rende conto che fare l’insegnante è particolarmente complicato, specie per una persona come lei che si prende immediatamente a cuore tutti i vari problemi dei suoi alunni e interviene come può per risolverli.
Vi chiederete perché non ne ho un’impressione così buona? Diciamo che tutto si riduce ad un motivo…non si accorge finché quasi non è troppo tardi di quelli che sono veramente i suoi sentimenti. Se all’inizio amava davvero il professore, molto presto i suoi sentimenti hanno iniziato a cambiare e lei li ha volutamente ignorati perché voleva continuare a credere a questo suo “sogno adolescenziale”. Solo verso il finale comincia ad avere i primi seri dubbi e nonostante tutti la spingessero fino a quasi a travolgerla verso una direzione, lei ha puntato i piedi e si è opposta, facendo anche soffrire delle persone ma mantenendo il rispetto per se stessa e la verità davanti agli occhi senza farsi più confondere dalla sua vecchia infatuazione.
Chi invece è davvero interessante è proprio il personaggio principale maschile, Park Tae In.
Spiegare la profondità e la tragicità di questo personaggio è parecchio difficile.
Questo ragazzo è cresciuto praticamente da solo dopo la morte della madre, suo padre l’ha sempre ignorato se non per pestarlo a sangue (o cercare di rinchiuderlo in ospedale…indovinate dove? ) nei casi in cui Park Tae In combinava qualche guaio serio, sia la sua matrigna che il resto della famiglia non lo considerano e preferirebbero non averlo tra i piedi, l’unico a mostrargli un po’ di considerazione è proprio lo zio, ma Park Tae In è chiuso nel suo mondo vuoto e senza speranze e non si cura assolutamente di lui.
Certo il ragazzo ha molto amici perché nonostante tutto è una persona buona e dal cuore di panna (come diceva una pubblicità rivelatrice alcuni anni fa) ma loro non riescono comunque a penetrare nelle tenebre da cui è circondato.
Solo quando inizia a conoscere Na Bo Ri qualcosa cambia dentro di lui e si rende conto che lei potrebbe davvero riportarlo ad una vita normale con sogni e speranze per il futuro. Presto questo suo attaccamento quasi filiale che ha verso di lei viene scosso dalla scoperta che la prof teneva a lui in quanto “pagata per controllarlo”.
Superata questa incomprensione vediamo che Tae In finalmente riesce a dare un nome preciso ai suoi sentimenti: AMORE.
E non pensate che possa essere solo un’infatuazione…il suo amore è di quelli con la A maiuscola, di quelli che durano in eterno, che ti fanno soffrire come se fossi già all’inferno o ti rendono felice quasi fino a perdere la ragione.
Dire che Park Tae In è pazzo di lei non è un eufemismo.
Purtroppo la differenza di età, la loro posizione nella scuola (alunno-insegnante) e il fatto che nel mentre Na Bo Ri si è fidanzata con il professore d’arte portano il ragazzo a soffrire in modo indicibile. I primi tempi, ancora scosso da questo amore, Tae In vorrebbe che tra i due professori le cose non andassero via lisce, ma dopo si renderà conto che vedere soffrire Na Bo Ri per lui è ancora più penoso, quindi decide di darle la sua benedizione nonostante questo significhi strapparsi il cuore dal petto.
Un personaggio davvero incredibile, un ragazzino già uomo che conserva la purezza e l’entusiasmo della giovane età amando già come un adulto.
Devo dire che sono rimasta davvero colpita dalla sua interpretazione. (Certo il suo aspetto ha poco a che fare con l’adolescenza…si vede chiaramente che l’attore è adulto, ma questo non ha tolto nulla alla sua recitazione)
Le scene più memorabili lo vedono inoltre sempre come protagonista:
- quando le addobba il portone di casa con centinaia di rose colorate
- quando le lascia le sue scarpe da tennis per camminare visto che i suoi sandali si sono rotti
- quando la consola ogni volta che piange
- quando vende la sua moto per comprarle un regalo di nozze
- quando le consegna l’abito da sposa che userà per sposare un altro
- quando leggono insieme i fumetti nella sauna
- quando non riesce a fare a meno di baciarla per i corridoi della scuola

I due antagonisti principali (anche se dovremmo dire tre visto poi l’ingresso nella storia della ex fidanzata di Hyun Woo) anch’essi lasciano parecchie sensazioni a chi li guarda.
Noh Jem-ma può apparire all’inizio una smorfiosetta, una ragazzetta ancora immatura che pretende l’amore dal ragazzo per cui ha una cotta, ma piano piano la vediamo maturare, lasciando sia Park  Tae In che Na Bo Ri a gestire i loro sentimenti, restando comunque al fianco di lui, mostrandogli il suo amore come può e aspettando il verdetto del cuore del ragazzo.
Mentre il nostro professore d’arte, è un personaggio davvero controverso.
All’inizio sembra davvero l’insieme delle qualità migliori di un uomo. Gentile, posato, intelligente, proviene da una famiglia ricca, di buon cuore, è decisamente benvoluto da tutti.
L’arrivo di Bo Ri nella scuola lo sorprende piacevolmente in quanto scopriamo che anche lui ha sempre avuto un debole per lei si dai tempi in cui la ragazza era sua alunna.
Per questo motivo cerca di farle avere un posto nella scuola. I loro sentimenti vengono presto alla luce ed è naturale che comincino ad uscire insieme.
Non ho mai messo in dubbio il suo amore per lei anche se non credo fosse “così” immenso e totale come quello di Tae In, ma ammetto che alcuni suoi comportamenti non mi sono molto piaciuti.
Prima di tutto ho sempre avuto l’impressione che lui e Bo Ri non si capissero proprio fino in fondo, e riprova ne è il fatto che lei non riesce mai a fidarsi completamente di lui. Ad ogni piccolissimo problema lei faceva un passo indietro, si teneva tutto dentro e non riusciva a chiarire le cose parlando faccia a faccia (se non nei casi in cui lui la metteva con le spalle al muro e anche li non riusciva ad avere risposte chiare).
La loro relazione ostacolata da tutti rimane sempre ad un punto morto finché Hyun woo non parla di matrimonio. A quel punto tutto sembra precipitare…gli attacchi contro Na Bo Ri da parte dei famigliari di lui e dalla sua ex si fanno serrati e lui che cerca solo di mantenere una certa pace tra i protagonisti di questa lotta non si rende conto che quello che lei ha bisogno è una solida sicurezza da parte sua.
Cosa che arriva in privato tra loro due, ma non certo davanti agli altri…ovvero…non riesce mai a “tirar fuori le palle” e difenderla come si deve!
Per il resto non ho grosse critiche a questo personaggio, a parte un pochino nel finale quando lui si rassegna ad averla persa per colpa di Tae In, la tratta un po’ male ma in quelle circostanze credo sia una cosa “umana”…aveva solo bisogno di tempo per riprendersi dal colpo ricevuto, infatti poi tutto si aggiusta…
Tutti gli altri personaggi secondari, a parte gli alunni della classe di lei che sono molto interessanti ognuno con problemi e difficoltà da affrontare, preferisco che li vediate di persona. Sia i famigliari di lui sia quelli di lei mi hanno parecchio delusa….
Quindi per tirare le somme di questo drama vorrei dire che sicuramente merita una visione, anche se di certo non troverete molte risate…anzi alcune scene sono parecchio tristi e commoventi…ma un personaggio come Tae In è di quelli che difficilmente si può scordare sia che piaccia sia che non piaccia.
Bravo Gong Yoo!

Nessun commento: